Giro d’Italia 🇮🇹 (2.UWT), Stage 6: Gino Mader vince a San Giacomo. Attila Valter nuova maglia rosa

Attila Valter (Photo LaPresse)

Mader stacca tutti i compagni di fuga nella salita che porta a San Giacomo. Alle accelerazioni di Bernal rispondono presente Evenepoel, Martin e Ciccone

Gino Mader vince a San Giacomo
Gino Mader (Photo Getty Images)

Gino Mader 🇨🇭 (Bahrain – Victorious) vince al sesta tappa del Giro d’Italia 🇮🇹 (2.UWT) staccando nel finale i compagni di fuga; nel gruppo dei migliori a muoversi per primo è Egan Bernal 🇨🇴 (INEOS Grenadiers) che in volata ha la meglio su Daniel Martin 🇮🇪 (Israel Start – Up Nation) e di un brillantissimo Remco Evenepoel 🇧🇪 (Deceuninck – Quick Step). Cambia la leadership della corsa con Attila Valter 🇭🇺 (Groupama – FDJ) che diventa il primo ungherese della storia ad indossare la maglia rosa.

Pioggia e vento non rendono semplice la tappa nella quale non prendono il via Pavel Sivakov 🇷🇺 (INEOS Grenadiers), Joe Dombrowski 🇺🇸 (UAE Team Emirates) e François Bidard 🇫🇷 (AG2R Citroën Team) che si aggiungono all’annunciato ritiro di Mikel Landa 🇪🇸.

Ritmo altissimo ad inizio corsa con diversi tentativi di fuga fino a quando ci riescono otto gli uomini che formano così la fuga di giornata: Geoffrey Bouchard 🇫🇷, Jimmy Janssens 🇧🇪 (Alpecin – Fenix), Simone Ravanelli 🇮🇹 (Androni Giocattoli – Sidermec), Gino Mader 🇨🇭 e Matej Mohoric 🇸🇮, Simon Guglielmi 🇫🇷 (Groupama – FDJ), Dario Cataldo 🇮🇹 (Movistar Team) e Bauke Mollema 🇳🇱 (Trek – Segafredo). E’ Ravanelloi a vincere il traguardo volante di Pieve Torina che anticipa la lunga e dura salita che porta a Forca di Gualdo.

9,8 km al 7,7% sotto la pioggia incessante che vede il francese Bouchard transitare per primo; lungo la valle che porta alla Forca di Presta è l’INEOS ad alzare il ritmo e a spezzare il gruppo in più tronconi e a farne le spese è la maglia rosa Alessandro De Marchi 🇮🇹che resta da solo nel terzo gruppetto; purtroppo per il Rosso di Buja non c’è nulla da fare, il suo gap dalla testa del gruppo principale è in questa fase di gara già vicino al minuto, ma ben presto non può fare altro che alzare bandiera bianca.

E’ Mohoric a scollinare per primo sulla Forca di Presta portandosi dietro, in discesa, il compagno di squadra Mader, Cataldo e Mollema; dal gruppo fuoriescono Giulio Ciccone 🇮🇹, Alberto Bettiol 🇮🇹 (EF Education – Nippo) e Romain Bardet 🇫🇷 (Team DSM) che riprendono Janssens, Ravanelli e Guglielmi ma il loro vantaggio si attesta sempre sui trenta secondi sul gruppo tirato da un formidabile Filippo Ganna 🇮🇹; l’azione dei contro attaccanti viene annullata a 16 km dall’arrivo.

Dopo 1 km dall’inizio della salita finale finisce il lavoro di Mohoric che si stacca, mentre in gruppo Ganna continua a “menare”; nelle retrovie del gruppo l’ammiraglia del Team BikeExchange tampona Pieter Serry 🇧🇪 (Deceuninck – Quick Step) da dietro. Il ciclista belga si rialza e riprende a pedalare dopo aver “ammonito” a lungo gli uomini nell’ammiraglia australiana.

Mentre Mader stacca i compagni di fuga dal gruppo attacca Daniel Felipe Martinez 🇨🇴 che fa male alle gambe di Jai Hindley 🇦🇺 che si stacca; arriva così l’attacco di Bernal seguito da Ciccone, in gran forma ma troppo istintivo, Evenepoel e Dan Martin.

Per il ciclista elvetico classe 1997 si tratta della seconda vittoria in carriera, sicuramente la più prestigiosa; la maglia bianca Valter è il nuovo leader della corsa.

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