Giro d’Italia 🇮🇹 (2.UWT), Stage 14: Fortunato doma lo Zoncolan, Bernal il gruppo

Lorenzo Fortunato (Photo Getty Images)

Lorenzo Fortunato vince sul Monte Zoncolan in una tappa in cui Bernal è sembrato padrone sella corsa rosa

Lorenzo Fortunato vince sul Monte Zoncolan
Lorenzo Fortunato vince sul Monte Zoncolan

Una sella tappe più attese rischia di avere già anticipato i titoli di coda di un Giro d’Italia 🇮🇹 (2.UWT) che segue sempre la solita sceneggiatura: fuga che va ad aggiudicarsi la tappa, e menomale, ed Egan Bernal 🇨🇴 che sfrutta il lavoro dei suoi compagni dell’INEOS Gremadiers per far saltare i suoi avversari prima del suoi allungo.

Jai Hindley 🇦🇺 (Team DSM) non si presenta al foglio firme e porta con se i dubbi sempre più grandi di un secondo posta, quello della scorsa edizione, del tutto casuale in un’annata che ritroveremo nei libri di storia al quale bisogna aggiungere il capitolo George Bennett.

Fuga di giornata composta da George Bennett 🇳🇿 ed Edoardo Affini 🇮🇹 (Team Jumbo – Visma), Nelson Oliveira 🇵🇹 (Movistar Team), Lorenzo Fortunato 🇮🇹 e Vincenzo Albanese 🇮🇹 (EOLO – Kometa), Bauke Mollema 🇳🇱 e Jacopo Mosca 🇮🇹 (Trek – Segafredo), Alessandro Covi 🇮🇹 (UAE Team Emirates), Rémy Rochas 🇫🇷 (Cofidis, Solutions Crédits), Jan Tratnik 🇸🇮 (Bahrain – Victorious) e Andrii Ponomar 🇺🇦 (Androni Giocattoli – Sidermec).

La fuga prende subito un vantaggio importante mentre il gruppo viene tirato dall’Astana Premier – Tech sulla Forcella di Monte Rest; la squadra kazaka insiste nella sua azione in discesa spezzando il gruppo in più tronconi in cui restano sorpresi e attardato Simon Yates 🇬🇧 (Team BikeExchange) e Remco Evenepoel 🇧🇪 (Deceuninck – Quick Step) che tuttavia si riorganizzano e rientrano nel plotone.

Inizia lo Zoncolan con Tratnik che zitto zitto prende un vantaggio di 10 metri che poi diventano 100, 200 e il più lesto di tutti è Lorenzo Fortunato 🇮🇹 che riprende il passista sloveno e regala alla EOLO una vittoria storica al Giro; secondo Tratnik e terzo Covi.

Dietro il ritmo dei “grenadiers” fa staccare Vincenzo Nibali 🇮🇹 che va fuori classifica e che al polso deve aggiungere gambe e testa che oggi sono mancate; una pagina indimenticabile di giornalismo sportivo è stata scritta dai giornalisti, accreditati, che incalzano lo “squalo”, all’arrivo, con domande tecniche del tipo “e ora?”.

La corsa continua e tutti si aspettano da un momento all’altro l’attacco di Aleksandr Vlasov 🇷🇺 ma a muoversi è Yates che si porta dietro la maglia rosa; si stacca anche Evenepoel ed è giusto ricordare e sottolineare che il giovane belga si è presentato alla corsa rosa senza gare nelle gambe e un lungo periodo di inattività.

Bernal nei metri più duri al 20,5% di media attacca staccando di 11” il britannico e rafforzando la sua maglia rosa. In classifica generale il colombiano ha un vantaggio di 1’33” sul britannico e 1’51” su un grande Damiano Caruso 🇮🇹 che si ritrova sempre solo ma che con grande esperienza riesce a restare sempre con i migliori e a limitare i danni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: