Giro d’Italia 🇮🇹 (2.UWT), Stage 3: la fuga batte il gruppo. Tacon Van den Hoorn vince a Canale

Taco Van den Hoorn (Photo Getty Images)

Fuga vincente dell’olandese che nel finale resiste al rientro del gruppo e va a vincere da solo la tappa con arrivo a Canale

 

Fuga vincente di Taco Van den Hoorn
Taco Van den Hoorn

 

Emozionante vittoria di Taco Van den Hoorn 🇳🇱 (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux) che arriva da solo sull’arrivo di Canale aggiudicandosi la quinta tappa del Giro d’Italia 🇮🇹 (2.UWT) dopo essere stato tutto il giorno in fuga nel giorno dei novant’anni della maglia rosa.

Otto gli uomini che compongono la fuga che caratterizza la giornata ed è composta da Alexis Gougeard 🇫🇷 (AG2R Citroën Team), Samuele Zoccarato 🇮🇹 (Bardiani CSF – Faizanè), la maglia azzurra Vincenzo Albanese 🇮🇹 e Samuele Rivi 🇮🇹 (EOLO – Kometa), Lars Van den Berg 🇳🇱 (Groupama – FDJ), Taco Van denr Hoorn 🇳🇱 (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux) e la coppia Androni Giocattoli – Sidermec formata da Simon Pellaud 🇨🇭 e il più giovande del gruppo con i suoi 18 anni e 246 giorni Andrii Ponomar 🇺🇦.

Il gruppo segue molto tranquillo con la BORA – hansgrohe che lavora per Peter Sagan 🇸🇰 e che controlla molto bene la fuga che ad avere un vantaggio massimo che sfiora i sette minuti; al primo sprint di giornata di Canelli con Pellaud che anticipa in volata Zoccarato e Rivi.

A Canelli è Pellaud a vincere il primo sprint di giornata che precede la salita di Piancanelli (7500 metri al 4,9%) dove a transitare per primo è Albanese che si assicura il podio premiazione a fine tappa come leader della classifica degli scalatori; Caleb Ewan 🇦🇺 (Lotto – Soudal) e Dylan Groenewegen 🇳🇱 (Team Jumbo – Visma) scollinano al GPM nelle ultime posizioni e con una pedalata abbastanza pesante.

La discesa è molto tecnica e Manuel Belletti 🇮🇹 e Simone Petilli 🇮🇹 restano coinvolti in una caduta mentre Sagan resta attardato per poi rientrare in pianura; la situazione si ristabilisce ai piedi del secondo GPM quello di Castino (5100 metri al 4,8%) con Groenewegen che si stacca insieme al vincitore della tappa di ieri Tim Merlier 🇧🇪 (Alpecin – Fenix), il compagno di squadra David Dekker 🇳🇱 e Ewan.

Tra i fuggitivi è sempre Rivi a fare il ritmo con Ponomar che si stacca e saluta i suoi compagni di fuga; è sempre Albanese a transitare in testa al Castino davanti a Van den Berg e Pellaud; il gruppo scollina con un ritardo di 2 minuti e con Giacomo Nizzolo 🇮🇹 (Team Qhubeka ASSOS) che fatica nelle retrovie.

Terza salita in programma il Manera (4900 metri al 5,9%) si stacca definitivamente il campione europeo e italiano Nizzolo e con il gruppo allungatissimo sotto l’azione della solita BORA; stavolta l’attacco di Pellaud va a buon fine e si aggiudica il 4°Cat. davanti a Zoccarato e alla maglia azzurra Albanese.

Sullo strappo di Guarene a prendersi i secondi di abbuono sono Pellaud, Van der Hoorn e Zoccarato seguiti da vicino da Tony Gallopin 🇫🇷 e Giulio Ciccone 🇮🇹 (Trek – Segafredo) che proprio nella parte più dura fuoriescono dal gruppo e si lanciano all’inseguimento della testa della corsa; l’olandese della Wanty decide di mettersi in proprio e stacca prima Pellaud e poi va a vincere una tappa che l’ha visto in fuga sin dai primi chilometri.

La volata del gruppo la vince Davide Cimolai 🇮🇹 (Israel Start – Up Nation) davanti a Sagan che dopo aver fatto tirare la sua squadra si piazza solo sul gradino più basso del podio di giornata; Filippo Ganna 🇮🇹 (INEOS Grenadiers) conserva senza problemi la maglia rosa.

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