Giro d’Italia (2.UWT), Stage 8: Thomas De Gendt vince a Napoli

De Gendt

Thomas De Gendt (@La Presse)

Thomas De Gendt vince alla maniera l’ottava tappa del giro d’italia. Diciassettesimo sigillo in carriera per il ciclista di Saint – Niklas

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Foto Fabio Ferrari / LaPresse

Esattamente dieci anni fa, 2012, Thomas De Gendt (Lotto Soudal), vinceva la tappa con arrivo ai 2758 metri del Passo dello Stelvio al termine di una fuga che permise al belga, dopo una eccellente prova a cronometro, di salire sul gradino più basso del podio. Maggio 2022 a Napoli De Gendt firma la diciassettesima vittoria in carriera, la seconda al Giro d’Italia (2.UWT).

Le prime fasi della corsa sono al solito molto movimentate con Mathieu Van der Poel (Alpecin – Fenix) che si danna l’anima per portare via la fuga di giornata; operazione che al tulipano riesce grazie alla presenza di Andrea VendrameLilian Calmejane (AG2R Citroën Team), Fabio Felline e Harold Tejada (Astana Qazaqstan Team), Wout Poels e Jasha Sütterlin (Bahrain – Victorious), Davide Gabburo (Bardiani CSF – Faizanè), Guillaume Martin (Cofidis), Simone RavanelliEdoardo Zardini (Drone Hopper – Androni Giocattoli), Mirco Maestri e Samuele Rivi (EOLO – Kometa Cycling Team), Biniam Girmay (Intermarché – Wanty – Gobert Matériaux), De Gendt, Sylvain Moniquet e Harm Vanhoucke (Lotto Soudal), Jorge Arcas (Movistar Team), Mauro Schmid (Quick – Step Alpha Vinyl Team), Mattias Jensen (Trek – Segafredo), Diego Ulissi (UAE Team Emirates).

Gli uomini al comando prendono un vantaggio tale che gli permetterà di arrivare fino al traguardo; il gruppo tirato dalla Trek della maglia rosa Juan Pedro Lopez presta la massima attenzione perchè tra gli attaccanti c’è il francese Martin che a fine frazione passa dalla ventottesima posizione alla quarta portandosi ad 1’06” dal ragazzo spagnolo.

A 50 km dall’arrivo Van der Poel rompe l’equilibrio in testa alla corsa seguito da Schmid, Grmay e Poels ma il resto della compagnia non lascia loro spazio; successivamente arriva l’attacco firmato Lotto Soudal che spezza letteralmente il gruppo con Mathieu e Grmay che in un primo momento lasciano e solo successivamente tentano di rientrare senza successo anche se in realtà i due si avvicinano molto ai controattaccanti.

Volata ristretta dove emerge la potenza del 35enne di Saint – Niklas che non lascia scampo a Gabburo e Arcas.

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