Amstel Gold Race (1.UWT), One Day Race: Maastricht – Valkenburg

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Amstel Gold Race Altimetria

254 i km in programma per l’edizione 2022 dell’Amstel che riparte da Maastricht e arriva a Valkenburg dopo ben 33 muri

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Podio Amstel 2021 (@Getty Images)

254 km. 3412 metri di dislivello. 33 muri. Questi i numeri che sintetizzano le difficoltà dell’edizione 56 dell’Amstel Gold Race (1.UWT) che inaugura la stagione delle classiche sulle Ardenne; campione uscente Wout van Aert che dopo aver contratto il Covid – 19 ha deciso di prendersi qualche giorno in più di riposo per rientrare presumibilmente alla Roubaix.

Partenza dell’Amstel da Maastricht e dopo pochissimi chilometri il gruppo inizierà a trovarsi di fronte i primi muri di giornata Slingerberg (1000 metri al 5,3%), seguito dopo poco da Adsteeg (1000 metri al 2,3%), il Lange Raarberg (1400 metri al 3,8), il Bergseweg (2,5 km al 3,3%) il Sibbergrubbe (1,8 km al 4%) e infine il primo passaggio sul leggendario Cauberg (800 metri al 7,8% con una pendenza massima del 13%); al km57 il primo passaggio sul traguardo di Berg en Terblijt.

La strada riprende a salire per il gruppo che dovrà affrontare un lunghissima serie di muri: il Wolfsberg (900 metri al 3,4%), il Lomberg (1,4 km al 5,3%), lo Schweibergerweb (2,3 km al 4,6%), il Camerig (3,7 km al 4,2%), il Drielandenpunt (3 km al 3,8%), il Gemmerich (900 metri al 6 %), il Vijlenerbos (1,4 km al 5,5%), l’Eperheide (2,1 km al 4,8%), il Gulperberg (500 metri al 9,5%), il Plettenberg (1000 metri al 3,5%), l’Eyserweg (2 km al 4,6%), il Sint Remigiussstraat (1,4 km al 5,2%), il Vrakelberg (500 metri al 7,6%)e il secondo passaggio sul SibbergrubbeCauberg.

I muri più duri nel finale con il Gulperberg breve ma con una rampa al 17% seguito dal Kruisberg (700 metri al 7,3%), l’Eyserbosweg (900 metri all’8,6% e punte decisamente in doppia cifra), il facile Fromberg (1,5 km al 3,3%), il Keutenberg (500 metri all’11,7%) che nel finale presenta la pendenza più dura della corsa che sfiora il 22%. All’arrivo mancano nuovamente il passaggio sul SibbergrubbeCauberg prima di affrontare per la seconda volta il Bemelerberg (500 metri al 5,6%) che precede la linea d’arrivo.

Mathieu Van der Poel (Alpecin – Fenix) ha vinto la corsa nel 2019 e parte con i gradi del grande favorito di giornata ma che dovrà fare attenzione a Tom Pidcock (INEOS Grenadiers) e Christophe Laporte (Team Jumbo – Visma) che sembrano poter dare qualche problemino al campione neerlandese; occhio a Kasper Asgreen (Quick – Step Alpha Vinyl Team), Valentin Madouas (Groupama – FDJ), Michael Matthews (Team BikeExchange – Jayco), Benoît Cosnefroy (AG2R Citroën Team), Dylan Teuns e Matej Mohoric (Bahrain – Victorious), Matteo Trentin e Marc Hirschi (IUAE Team Emirates), Dylan van BaarleSøren Kragh Andersen (Team DSM).

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