Team Nibali: 12 squaletti presenti a Noto per test metabolici e funzionali organizzati dal Centro Studi FCI

Tre giorni di test metabolici e funzionali presso il Velodromo Paolo Pilone di Noto. Test calendarizzati dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato DI Rocco.

Si è svolta ieri la prima giornata di “test metabolici e funzionali” per gli atleti delle categorie Juniores e Under 23 presso il Velodromo “Paolo Pilone” di Noto; i test, che termineranno domenica 14 febbraio, rientrano nel programma stilato dal Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco e dal Vice Presidente Vicario Federale Daniela Isetti.
TEAM NIBALI. Dodici gli atleti del Team Nibali che sono stati convocati dal Coordinatore Squadre Nazionali Davide Cassani, su indicazione del Commissario Tecnico Marco Villa.
  • Cipriano Manfredi
  • Cuzzocrea Fabio
  • De Salvo Alessandro
  • Formica Daniele
  • Giunta Samuele
  • La Terra Pirrè Samuele
  • Macchione Pietro
  • Milone Giuseppe
  • Munafò Gabriele
  • Scafidi Vincenzo
  • Spadaro Carmelo
  • Veneziano Antonino
Ad accompagnare i nostri ragazzi il coordinatore Lillo La Rosa e il dirigente Pippo Cipriano“Una giornata importante – afferma La Rosa – ben organizzata dal Presidente Di Rocco e dal Vice Presidente Vicario Daniela Isetti ai quali va il nostro ringraziamento; una grossa opportunità per i nostri atleti di poter svolgere questi test importanti con la collaborazione di professionisti di primo livello”.
“Trasferta molto importante – sottolinea Cipriano – soprattutto per i ragazzi nuovi che hanno avuto la possibilità di confrontarsi con i compagni di squadra più esperti; si sono comportati bene e non sembrava fossero dei neofiti. 35 minuti di lavoro intenso per loro che rientrano a casa con un pizzico di esperienza in più.
LE DICHIARAZIONI. “Una giornata positiva – Nunzio Valuri Commissario Tecnico Regionale – che rientra in quel programma stilato dalla Federazione con la preziosa collaborazione del Comitato Regionale. Questi appuntamenti sono molto importanti per tutti i ragazzi soprattutto per coloro che si affacciano al ciclismo federale; un punto di riferimento sulla quale programmare l’attività stagionale.”
“Siamo molto soddisfatti – Professore Rosario La Rosa Responsabile Pista e gestore dell’impianto di Noto – perchè anche il Sicilia è arrivato il Centro Studi FCI che ci dà una grossa mano a fare uno screening per la ricerca di nuovi talenti; una sinergia importante che vede il Velodromo di Noto al centro del progetto.”
“Un pomeriggio soddisfacente di test – chiarisce il Dott. Spada Commissione Tecnica Nazionale Pista – e analizzando i valori dei ragazzi ci troviamo difronte qualche buon prospetto per il futuro. Per alcuni di loro si trattava della prima volta; giornate come queste sono davvero efficaci e motivanti per i ragazzi siciliani.”
CENTRO STUDI FCI. I test sono stati realizzati e diretti dal Centro Studi FCI nelle figure di Silvia Epis e Fausto Fabbioni con la collaborazione del Dott. Alfio Stuto.
Silvia Epis, sorella del promettente Goisuè Epis ed ex atleta cresciuta al Pedale Orceano, per poi passare alla Desenzanese e alla Fiorin, da qualche anno è tra le giovani più promettenti dell’organigramma della FCI. Insieme a lei scopriamo che tipi di test hanno effettuato i ragazzi: “ci siamo ritrovati al velodromo di Noto e abbiamo testato i ragazzi del Team Nibali, categoria Juniores e Under 23. Abbiamo iniziato i lavori con le classiche misurazioni in maniera antropometrica rilevando peso, altezza e massa grassa; successivamente li abbiano sottoposti a due test differenti analizzando l’aspetto metabolico e l’aspetto neuromuscolare. Il primo test riguardava la cadenza/potenza che corrisponde nell’effettuare cinque volate da seduti con rapporti a decrescere dal più duro, con sviluppo metrico maggiore, fino all’ultima volata, la più agile quella con sviluppo metrico minore, analizzando così la massima potenza espressa e la relativa cadenza di pedalata. Dopo un recupero attivo abbiamo proceduto con un test incrementale con un wattaggio di ingresso di 3w/kg ed è stato chiesto ai ragazzi, con un protocollo di aumento di 10 watt al minuto, di raggiungere la massima intensità sia a livello di potenza che a livello cardiaco e successivamente è stato rilevato il recupero.”

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